Conversatorio: Los principales Retos de la Moda Circular

By Fashion Revolution

6 days ago

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Cada año, Altrapo Lab, en colaboración con La Casa Encendida, programan actividades durante el mes de abril, que ayudan a difundir la urgencia de un cambio en el sistema de la  moda. Una transformación  que genere un impacto positivo a nivel ambiental y social.

En esta ocasión, han organizado para el 15 de abril de 18:00 a 19:00, un diálogo con dos organizaciones internacionales, que promueven la reducción de los impatos negativos de la industria textil, y  dos personas expertas implicadas en proyectos de moda que trabajan dentro de los parámetros de la sostenibilidad.

Participantes:

Kavita Parmar, es profesora del Máster en Tecnología e Innovación en Diseño de Moda del CSDMM-UPM y una de las voces que buscan repensar la industria de la moda. En su trayectoria como diseñadora y creadora de marcas de moda siempre ha apostado por la sostenibilidad y la recuperación de la artesanía y tradiciones textiles. Raasta, Suzie Wong y The Iou Project son algunas de las marcas que ha impulsado a lo largo de su carrera.

Núria Nubiola, fundadora de Back to Eco-InfiniteDenim una marca de moda sostenible especializada en el tejido vaquero. Utilizan este tejido reutilizado o reciclado para diseñar y producir colecciones de prendas nuevas. Y cuentan con su propio taller de confección social.

Eva Kreisler, coordinadora estatal de la red Campaña Ropa Limpia. Organización internacional que trabaja en defensa de los derechos laborales de las personas trabajadoras de la confección.

Celia Ojeda, forma parte del equipo de Greenpeace España, liderando proyectos relacionados con la sostenibilidad y el consumo. La organización ha realizado informes sobre la industria de la moda como Destino Cero, Detox o Puntadas tóxicas.

Modera: Natalia Castellanos, socia fundadora de Altrapo Lab.

Conexión a través del canal Zoom de La Casa Encendida. Jueves 15 de abril de 18 a 19h

Related upcoming events

  • 20/04/2021 - 22/04/2021 All day

    En el marco de la Fashion Revolution Week 2021, y con el objetivo de comunicar, divulgar e informar sobre qué es el movimiento de Fashion Revolution, qué es la Sostenibilidad Textil y el porqué de la importancia de conocer la procedencia de la ropa que compramos, Fashion Revolution Cataluña y la Asociación de Moda Sostenible de Barcelona han organizado el siguiente evento que tendrá lugar en Barcelona, el 24 de abril:

    PROGRAMA:
    9:00-10:00 Apertura con clase de yoga en la piscina
    11:00 Presentación y Documental
    11:30 Mesa Redonda
    12:30 The Running Republic: Materiales sostenibles aplicados a prendas deportivas.
    14:00 Break
    15:30 Yoga-Paddle

    16:30 Ponencias y debates de diferentes diseñadores y marcas:
    Silvia- Silvia Calvo Barcelona
    Paolo-The Running Republic
    Marina-Free Form
    Daniela- Aconkagua
    18:00 Desfile
    19:00 Cierre Final

    *Stand permanente con información y exposiciones

    Para más información, contactar: danielavidort@gmail.com

  • 21/04/2021 08:30 - 23/04/2021 10:00 Europe/Madrid

    In occasione di Fashion Revolution Week 2021, si inaugura il 24 aprile 2021 alle ore 18:30 ARTivism, mostra digitale frutto della call to action e concorso lanciati da Fashion Revolution Italia e Fondazione Pistoletto a dicembre 2020 per ispirare artisti e creativi a dar voce e forma, attraverso l’arte, alla giustizia sociale e ambientale. Quaranta opere selezionate saranno visitabili nello spazio digitale Ikonospace fino a fine Ottobre 2021, in un percorso curato da Stella Stone. Inoltre per i primi 10 finalisti, annunciati il giorno dell’inaugurazione durante un vernissage digitale su Zoom e live anche sulla pagina Facebook di Fashion Revolution Italia, è previsto un in-house residence a Cittadellarte a Biella sponsorizzato da Fondazione Pistoletto.

    Il residence Unidee sarà dedicato all’approfondimento dei temi trattati dai lavori selezionati e i loro possibili sviluppi insieme al Think Tank di Cittadellarte Fashion B.E.S.T. Biella Ethical Sustainable Think Tank e Fashion Revolution.
    Il residence avrà una durata di cinque giorni, si svolgerà nella seconda metà del 2021 a Cittadellarte e le spese di partecipazione e le spese di alloggio (mezza pensione) saranno coperte. Al termine del programma è previsto un momento in cui gli organizzatori potranno condividere l’esperienza pubblicamente sui propri account media.
    Questa opportunità offrirà momenti di formazione, di discussione e di esperienza con la partecipazione di esperti del mondo dell'arte come mezzo di trasformazione sociale e della moda sostenibile, della manifattura, della filosofia, delle politiche internazionali e dell'attivismo. Verranno creati eventi in cui tutti i partecipanti al concorso potranno collegarsi virtualmente e condividere i workshops del residence e gli interventi degli specialisti.

    La selezione è avvenuta tra più di 90 artisti che hanno risposto all’iniziativa con opere originali. Una commissione tecnica composta da Paolo Naldini (CEO & director Cittadellarte- Fondazione Pistoletto), Olga Pirazzi (project manager Fashion B.E.S.T. - Fondazione Pistoletto), Juan Estefan Sandoval (direttore Ufficio Arte - Fondazione Pistoletto) e Marina Spadafora (country coordinator - Fashion Revolution Italia) di tutti i progetti in gara ha valutato la coerenza semantica, l’originalità, la qualità tecnica, la potenziale capacità di ispirare attivismo sociale, la resa estetica per la fruibilità digitale e il valore manifestato come soluzione per il sistema moda.

    L’invito di Fashion Revolution Italia e Cittadellarte - Fondazione Pistoletto ad esprimersi in totale libertà per ridefinire insieme la narrativa e i paradigmi della moda sostenibile ha ispirato opere rilevanti e riflessioni utili a capire come strutturare insieme un presente più costruttivo, dove all’ispirazione deve seguire con urgenza un’azione collettiva.

    “Ragazzi di liceo e artisti affermati a livello internazionale, studenti di fashion design e collettivi attivisti canadesi, e tutti voi che numerosi e unici avete partecipato, grazie! Abbiamo viaggiato attraverso gli orizzonti dei vostri progetti, tatuaggi sulla seconda pelle dell’umanità, la moda. Abbiamo visto i nostri sogni e bisogni, incubi e aneliti nelle vostre opere. E ora? Se il sistema dell’arte può dare a queste ricerche un contributo per impressionare l’immaginario collettivo, la vera sfida sta nella pratica che vi aspetta fuori dallo studio o dall’atelier o dalla galleria”, afferma Paolo Naldini. “È mettersi in gioco, nel campo del fashion o in ogni altro possibile settore, per azionare questi dispositivi potenti che avete creato. È nei contesti in cui abitate e lavorate, nelle comunità di pratica in cui trascorrete la vostra vita, che l’artivismo produce trasformazione sociale. È lì che l’opera, opera”.

    Trasformazione sociale e interdipendenza di dimensioni di sostenibilità sociale e ambientale che, come sottolinea Marina Spadafora, sono evidenti nelle espressioni artistiche presentate, manifesto di una società pronta ad un cambio di direzione per riportare i reali interessi dell’uomo e del pianeta al centro del nostro operato.

    “In un momento di incertezza e tensione sociale e personale che interessa tutta l'umanità”, sostiene Marina Spadafora, “abbiamo deciso di parlare di sostenibilità attraverso l'espressione artistica. L'arte e la creatività sono espressione dell'anima, con Artivism questa espressione diventa attiva per esprimere il significato personale di sostenibilità. Le opere che abbiamo ricevuto parlano, attraverso immagini, colori e suoni, dell'anelito personale e unico degli artisti alla giustizia ambientale e sociale, valori che risultano profondamente interconnessi nelle opere presentate”.

    Gli “ARTivists” in mostra diventano dunque un mezzo, con le loro opere, per ispirare noi tutti a catalizzare cambiamento positivo attraverso le nostre azioni. Come spiega Stella Stone, curatrice della mostra, “per la prima edizione di ARTivism abbiamo selezionato opere eterogenee che, con approcci culturali diversi, messaggi morali ed etici, espressioni digitali ed artigiane, ci chiamano all’azione. Abbiamo voluto dare priorità alla qualità e alla rappresentazione della diversità. Crediamo che ogni singolo artista selezionato sia manifesto di una verità capace di innescare curiosità e dialogo, il primo passo per un cambiamento collettivo”.

    Accedi all’evento digitale ARTivism tramite questo LINK, il 24 aprile 2021 alle ore 18:30 oppure segui  la mostra virtuale sulla pagina Facebook di Fashion Revolution Italia.